Crisi vs Opportunità: da parole sterili ad azioni concrete

Crisi e opportunità rimangono parole sterili se ad una comprensione razionale non ci si cala nella pratica di cosa significa trasformare una crisi in una opportunità.

Con che coraggio ci poniamo quando parliamo ad un imprenditore che non sa come pagare le tasse, pagare i collaboratori, deve ricontrattare il mutuo, o i mutui, in banca e vengono meno i clienti ?

Urgenza e pericolo sono i sentimenti predominanti vissuti naturalmente in questo momento storico. Ma possono essere proprio le azioni conseguenti a questi sentimenti che acutizzano ulterioriormente la crisi. Può essere utile sapere che le crisi, indipendentemente dalla loro natura, evidenziano le nostre criticità già esistenti.

La crisi mette in evidenza reazioni, pensieri, emozioni, azioni e comportamenti automatici che spesse volte nell’ esigenza e nella percezione di urgenza del cambiamento diventano dei “paracadute mentali “. L’ effetto e’ quello di rallentare l’evoluzione in un momento, invece, che necessita di adattamento e azione accompagnata naturalmente dalla razionalità.

Pertanto in generale ci sono due tipi di risposte; la prima e’ quella che si concentra sui problemi; la seconda e’ quella che si concentra sulle risorse. Portano a due atteggiamenti e di conseguenza comportamenti diametralmente opposti.

Alcuni diranno: sono entrambi importanti da affrontare !.

Hanno ragione, ma la domanda principale deve essere: da dove iniziamo?

 Se stiamo salendo una scala con i pioli in legno e alcuni di questi si dovessero rompere, qual’e’ la reazione più logica per raggiungere quanto prima l’obiettivo ?

Vi concentrate sui pioli in legno rotti e ormai persi cercando di capire il perché affannandovi a recuperarli oppure vi concentrate a trovare e accertarvi di quelli buoni per fare leva e guadagnarvi comunque il raggiungimento dell’ obiettivo per poi capire come rimediare al problema se dovesse ripetersi ? 

In questo ultimo caso la crisi ci può far capire quali sono le nostre capacità e le risorse ancora buone.

Quella scala aveva alcuni pioli da tempo non affidabili e il fatto di aver evidenziato ora il problema ci aiuterà in futuro a rinforzarla dove necessita, sostituire dove serve e a fare maggiormente leva sulle risorse e capacità esistenti. Diventa un modo di essere, di pensare, di agire. Significa dunque facilitare un passaggio fondamentale ottimizzando le energie: dal problema ci si chiede quale sia la soluzione, cosa vogliamo di diverso. Allenarsi a concentrasi sulle soluzioni da mettere in campo, concentrarsi sulle abilità e risorse presenti all’interno delle nostre organizzazioni affinché le nostre competenze possano trasformare la crisi in opportunita’. 

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